Immagine hero di White Tiger Lamé Immagine hero di White Tiger Lamé

White Tiger Lamé

Elegante contrasto tra bianco e nero con lamè.

Creatore: Selezione diffusa (Fenotipo stabilizzato da linee Bekko)

Anno: c. 2015 (Diffusione varianti Lamè)

Incrocio: Selezione da Shiro Bekko (Medaka bianco con macchie nere) x Varietà Lamè

Origine del nome: Il nome commerciale 'White Tiger' (Haku-ko) richiama il manto della tigre bianca per via delle striature nere su fondo candido.

Caratteristiche: Corpo di base bianco latte/porcellana con macchie nere irregolari (Sumi) distribuite come un pattern tartarugato o tigrato. La presenza del gene Lamè aggiunge scaglie luccicanti sparse sui fianchi, impreziosendo il contrasto bianco-nero.

Identità e Classificazione

La varietà White Tiger Lamé è tecnicamente classificata come Shiro Bekko Lamé (o Shirabuchi Lamé). Fa parte della famiglia dei Bekko (Medaka tartarugati), caratterizzati da scaglie trasparenti (Transparent Scale) che permettono al pigmento nero (Sumi) di apparire come macchie d’inchiostro sul corpo. In questa specifica variante, la base è un bianco puro (non trasparente rosato) che crea un contrasto massimale con il nero, arricchito dai riflessi metallici delle scaglie lamè.

Caratteristiche del Pattern

A differenza delle varietà con pattern fisso (come il Miyuki che ha sempre la luce sul dorso), il White Tiger è un medaka a pattern variabile:

  • Unicità: Non esistono due esemplari identici; la disposizione delle macchie nere è casuale e unica per ogni pesce.
  • Sumi (Nero): Il nero si presenta spesso come striature o chiazze che possono ricordare il manto di una tigre o una pittura calligrafica Sumi-e.
  • Lamè: I punti luce argentei o multicolori si sovrappongono al pattern, creando un effetto di “polvere di stelle” sul manto bicolore.

Note per l’Allevamento

Per mantenere e valorizzare questa varietà:

  • Vasche Scure (Consigliato): Come per tutti i medaka con pigmento nero, l’allevamento in vasche nere (o scure) è fondamentale. Su fondi chiari, il nero tende a sbiadire per mimetismo (il pesce cerca di adattarsi all’ambiente), perdendo l’effetto “tigre”.
  • Selezione: In fase di riproduzione, è importante selezionare i riproduttori che mantengono il bianco “pulito” (senza sfumature grigie) e un nero ben definito, scartando quelli con macchie sbiadite.

Queste schede nascono da anni di allevamento e ricerca su fonti giapponesi spesso difficili da reperire: libri, siti specializzati, forum di appassionati, profili di allevatori e conversazioni dirette con loro. La barriera linguistica (kanji inclusi) è stata una sfida, e nonostante ogni sforzo per garantire accuratezza, qualche errore o omissione potrebbe essere presente. Se noti imprecisioni o vuoi contribuire con informazioni aggiuntive, scrivimi – ogni segnalazione è preziosa per migliorare questo progetto!