Creatore: Selezione diffusa (Linee perfezionate da allevatori come Shizuo-an)
Anno: c. 2014-2015
Incrocio: Black Medaka (Kuro Medaka/Orochi) x Miyuki Lamé o White Lamé
Origine del nome: Descrive letteralmente il fenotipo: corpo 'Black' (Nero) ricoperto da scaglie 'Lamé' (termine francese usato in Giappone per indicare il luccichio metallico/glitter).
Caratteristiche: Corpo di colore nero vellutato arricchito da numerose scaglie iridescenti (lamè) sparse sui fianchi. A differenza del Miyuki (luce continua), qui brillano le singole scaglie, che possono riflettere colori argento, blu o multicolor (Rainbow).
Genesi della Varietà
Il Black Lamé (o Kuro Rame) nasce dall’unione di due mondi: la profondità del colore dei Black Medaka e la brillantezza della mutazione Lamé (scoperta inizialmente nei Miyuki intorno al 2012). L’obiettivo degli allevatori era creare un effetto “cielo stellato”: un fondo il più scuro possibile che facesse risaltare per contrasto il luccichio delle singole scaglie. Le linee moderne più pregiate (come la Sapphire creata da Shizuo-an) derivano proprio da questa base, selezionando solo scaglie di un colore specifico (es. blu).
Caratteristiche Tecniche
- Il Nero: La qualità del Black Lamé dipende dalla stabilità del nero. I primi incroci tendevano a schiarirsi o a diventare grigi. Oggi, grazie all’uso di linee come Orochi negli incroci, si ottengono neri molto profondi che non sbiadiscono.
- Il Lamé: Le scaglie brillanti devono essere numerose e ben distribuite su tutto il corpo, non solo sul dorso.
- Varianti: Esiste il Black Lamé Rainbow (riflessi multicolore: oro, rosa, blu) e varianti monocolore come il Blue Lamé su base nera.
Note per l’Allevamento
Questa è una delle varietà che richiede tassativamente vasche nere.
- Mimetismo: Il medaka possiede cromatofori che si adattano al colore dell’ambiente. Se messo in una vasca bianca o trasparente, il Black Lamé perderà il suo colore nero nel giro di poche ore, diventando grigio per mimetizzarsi (Protective Coloration).
- Osservazione: È una varietà apprezzabile sia dall’alto (Top View) che di lato, ma l’effetto “polvere di stelle” è spesso più spettacolare se osservato dall’alto sotto la luce del sole.


