L'inverno
Come affrontare senza paura il freddo e il gelo invernale
I MEDAKA E L’INVERNO: PERCHÉ NON LI PROTEGGO
Quando arriva il gelo, è lecito chiedersi: “Cosa faccio? Li porto dentro? Li copro? Resistono all’apero?” I medaka sono classificati come pesci d’acqua fredda, e per nostra, e loro fortuna, resistono tranquillamente all’apero in inverno nella maggior parte dei paesi della nostra Italia.
COSA SUCCEDE QUANDO ARRIVA IL FREDDO
Quest’inverno dalle mie parti abbiamo toccato i -6°C per diversi giorni. Sui mastelli più in ombra si sono formati dieci centimetri di ghiaccio che sono durati per circa 10 giorni.
E i medaka?
Entrano in una sorta di letargo rimanendo sul fondo, dove l’acqua resta liquida e per via della stratificazione rimane più calda della superficie. Quando il ghiaccio inizia a sciogliersi, si intravedono nuotare tranquilli.
Sono pesci che sanno resistere a queste temperature, ma servono le condizioni giuste.
LE CONDIZIONI NECESSARIE
Prima dell’inverno: Alimentazione regolare e di qualità. I pesci devono arrivare all’inverno in salute, con buone riserve di energia. Non magri.
Durante l’anno: Spazio sufficiente per il numero di pesci che ospiti. Non sovraffollare. Così riescono tutti a crescere bene.
Il minipond: Deve essere abbastanza profondo e grande da impedire che l’acqua geli completamente.
Nella mia zona bastano 40 cm di profondità. Anche con dieci centimetri di ghiaccio in superficie, sotto l’acqua resta liquida a 3-4 gradi. Lì i medaka aspettano che passi l’inverno.
COSA FACCIO CON L’ARRIVO DEL FREDDO
Bastano pochi e semplici accorgimenti:
Smetto di alimentare: Quando l’acqua scende indicativamente sotto i 10 gradi, i medaka rallentano il metabolismo e smettono di mangiare. Non ha senso forzarli, con l’abbassamento delle temperature di nota chiaramente che sono meno affamati.
Tolgo foglie e materiale in decomposizione: Foglie cadute, fiori appassiti, fusti secchi. Tutto ciò che potrebbe decomporsi va rimosso, non è necessaria una pulizia super accurata, basta togliere il grosso.
Non proteggo i mastelli: Niente coperture, niente serre, niente riscaldatori nè pompe o aeratori. Questi ultimi sono più dannosi che altro, continuando a muovere l’acqua limitano la stratificazione che è molto utile per i nostri pesci.
COSA NON FARE
Non rompere il ghiaccio. Non disturbare i pesci cercando di controllarli ogni giorno.
Capisco l’ansia. Vorresti vedere se stanno bene, se sono ancora vivi.
Ma loro stanno bene là sotto, fermi sul fondo o nascosti tra le piante. Ogni volta che rompi il ghiaccio o agiti l’acqua, li spaventi inutilmente.
Quando farà più caldo torneranno in superficie.
PERCHÉ NON LI PROTEGGO
Una delle cose che apprezzo di più dei medaka è proprio questa: sono fatti per resistere al gelo.
In natura vivono in stagni e piccoli corsi d’acqua in Giappone. Zone dove l’inverno arriva come da noi, o addirittura con temperature più rigide. Sopravvivono così da sempre ed è nella loro natura.
Se li allevassi sempre al caldo, in acquari riscaldati o proteggendoli ogni inverno, cosa succederebbe?
Avrei pesci che non sanno più affrontare il freddo. Linee genetiche indebolite, inadatte a vivere all’aperto.
Invece lascio che l’inverno e la natura facciano il loro corso.
I più forti, i più resistenti, passano l’inverno e si riproducono in primavera.
Le mie linee genetiche si rafforzano, generazione dopo generazione.
Non è crudeltà. È rispetto per come questi pesci sono fatti. È mantenere intatta la loro capacità di adattarsi, di resistere, di vivere secondo natura.
Se voglio allevare medaka in modo naturale, devo accettare anche questo.
L’inverno è parte del ciclo. Non qualcosa da evitare, ma da attraversare.
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Allevamento naturale di Medaka - Milano