L'alimentazione
Cosa, come, e quando alimentare i nostri pesci
ALIMENTARE I MEDAKA: LA GUIDA PRATICA
Quando si parla di cibo per medaka, una delle domande che ricevo più spesso è: “Che marca mi consigli?”
Non è questione di marca, è questione di capire cosa va bene e cosa no. Una volta che è chiaro questo, si è autonomi e liberi nella scelta.
LE CARATTERISTICHE PIÙ IMPORTANTI
I medaka hanno la bocca rivolta verso l’alto e nuotano a pelo d’acqua, quindi il cibo ideale deve rispettare due requisiti:
1. Deve galleggiare
2. Deve essere abbastanza piccolo da entrare nella loro bocca
Se il cibo rispetta queste due caratteristiche, va bene. Non serve altro. Se davanti alle mille marche e prodotti si è in difficolta, a parità di caratteristiche è meglio scegliere un cibo con la minor percentuale di ceneri. Ci sono tante marche e prodotti valisi, ma se dovessi consigliarne uno non avrei dubbi, Blue Line grade 35, è più costoso rispetto alla media, ma secondo me è il migliore.
Una dieta varia
Oltre alla qualità, è importante variare il mangime che diamo ai nostri pesci. Come per noi umani, una dieta varia è sempre meglio di una monotona.
Io consiglio di usare almeno due mangimi differenti. Personalmente alterno uno a base vegetale e uno più proteico, ma non è necessario copiare questa alternanza. L’importante è la varietà.
L’ideale sarebbe includere nella dieta anche del vivo o del liofilizzato, ma già alternando diversi tipi di mangime secco stai dando una buona dieta ai tuoi medaka.
COSA È MEGLIO EVITARE (E PERCHÉ)
Cibo per pesci rossi o koi: Troppo grandi: la bocca dei medaka non è enorme, questi pellet sono fatti per pesci ben più grossi.
Fiocchi (flakes) sbriciolati:
Tecnicamente potresti sbriciolarli per risolvere il problema della dimensione, ma ottieni anche una parte simil-polvere che è troppo piccola, non viene mangiata e sporca l’acqua. In mancanza di altro può andare bene ma c’è sicuramente di meglio. Io evito proprio per non sporcare troppo l’acqua con la parte polverosa ma mi capita di avere dei campioni omaggio e quindi anche io uso i fiocchi ogni tanto.
Io non rompo il cibo troppo grande perché ho notato che un granello rotto affonda molto più in fretta di uno intero. Per me è importante lasciarlo galleggiare il più a lungo possibile così tutti i pesci hanno il tempo di mangiare. In mancanza d’altro può andare bene, ma sconsiglio nel lungo periodo la pratica di rompere il cibo troppo grosso.
CIBO VIVO E LIOFILIZZATO
L’ideale sarebbe dare cibo vivo tutti i giorni, tipo microworms, dafnie, o larve di zanzara. Ma anche dando solo secco si ottengono ottimi risultati. Quindi se vuoi fare colture di vivo va benissimo, ma non è necessario. I medaka crescono e si riproducono perfettamente anche con il solo granulare di qualità. Si può dare anche il cibo liofilizzato, che siano artemie, dafnie, chironomus, tubifex. Costa di più rispetto al secco e lo uso come integrazione, non è indispensabile.
QUANTO E QUANDO ALIMENTARE
Io li alimento un paio di volte al giorno, in piccole quantità. Faccio attenzione che mangino tutti, non solo i più veloci o i più grossi. Ne do poco alla volta facendo attenzione che tutti mangino, questo aspetto è importante perchè non tutti i pesci crescono alla stessa velocità, e se ci assicuriamo che tutti mangino, sopratutto i più piccoli e giovani, avremo pesci della stessa taglia.
L’errore più comune
Dare troppo cibo. I medaka trovano sempre qualcosa da mangiare nel minipond: alghe, insetti vari, larve di zanzara. Il nostro ruolo è integrare, non riempirli a sazietà. Meglio poco che troppo. Inoltre, il cibo non mangiato favorisce le alghe.
L’ALIMENTAZIONE NELLE STAGIONI
In inverno non alimento i miei pesci. Man mano che le temperature aumentano, a inizio primavera, i pesci tornano a galla e sono più attivi, in quel momento ricomincio ad alimentarli aumentando gradualmente le quantità, sempre in base al tempo che impiegano per consumare quello che do.
Al contrario, andando verso l’inverno, in autunno, riduco le quantità man mano che vedo diminuire la loro attività di pari passo con il calo delle temperature. Non ci sono date fisse, mi baso sull’ osservazione del loro comportamento.
E se sono via per qualche giorno?
Per una o due settimane puoi non alimentare, non è un problema. I medaka trovano sempre qualcosa in vasca se è abbastanza grande e ben piantumata. Non è nemmeno necessario le mangiatoie automatiche non servono, anzi, rischiano di sporcare l’acqua se si inceppano o danno troppo cibo.
UNA NOTA SUGLI AVANNOTTI
I medaka appena nati sono davvero piccoli, mangiano microorganismi presenti in acqua, quasi invisibili a occhio nudo. Dopo qualche giorno iniziano a mangiare anche cibo in polvere per avannotti, ho notato che per i primi 2-3 giorni il cibo in polvere non lo mangiano. Probabilmente è ancora troppo grosso, ma hanno anche il nutrimento del sacco vitellino che li sostiene. Quindi niente panico se non li vedi mangiare subito la polvere, è normale. Un buon cibo per avannotti è meglio che abbia un’alta percentuale di proteine.
Semplice • Essenziale • Naturale
Allevamento naturale di Medaka - Milano